Cos’è la discalculia?

La discalculia è un disturbo specifico nell’apprendimento che interessa nello specifico le abilità di numero e di calcolo e si manifesta con difficoltà nel comprendere e operare con i numeri. Una diagnosi di discalculia è possibile nel bambino quando siamo in presenza di un normale quoziente intellettivo e in assenza di difficoltà di tipo neurosensoriale.

Le difficoltà che si manifestano nel bambino riguardano l’elaborazione di calcoli di base, come addizioni, sottrazioni, e le esecuzioni di calcoli mentali eseguiti in maniera fluente. I bambini apprendono e memorizzano i processi di base dell’aritmetica e sono in molti casi in grado di applicarli senza però capire la logica che sta alla base del processo matematico appreso, tanto che poi non sono in grado di replicare le operazioni.

Alcuni esempi pratici delle difficoltà di un bambino discalculico:

  • Non riesce a capire la relazione tra numero e quantità;
  • Ha difficoltà nella lettura e nella scrittura dei numeri (ad esempio scrive i numeri al contrario o inverte l’ordine delle cifre);
  • Confonde i segni aritmetici;
  • Fatica o non riesce proprio a imparare le tabelline;
  • Ha difficoltà ad incolonnare i numeri o a legare la parola al numero.

Conseguenze della presenza di discalculia

Il bambino con disturbo della discalculia rimane spesso indietro rispetto ai suoi coetanei, non riuscendo a completare quanto richiesto nei tempi stabiliti, proprio perché non riesce ad automatizzare la logica del calcolo e a utilizzare le strategie mentali più sofisticate per semplificarlo, ad esempio utilizzando spesso le dita per contare. Se può evita totalmente il gioco in cui è richiesto l’uso dei numeri.

La discalculia può portare nei bambini un vero e proprio stato di ansia per la matematica: il bambino è così preoccupato per l’esecuzione dei calcoli e dei problemi da maturare una paura eccessiva in concomitanza delle prove. Questa paura può portare a scarse prestazioni nei test di matematica, con conseguente abbassamento dell’autostima e del tono dell’umore.

Spesso la discalculia si accompagna ad altri disturbi specifici dell’apprendimento come ad esempio la dislessia. Si stima che il 56% dei bambini con dislessia abbiano anche problemi nella matematica; il 43% dei bambini con discalculia hanno difficoltà di lettura.

Diagnosi di discalculia

La diagnosi di discalculia deve essere fatta all’interno di una valutazione neuropsicologica completa, non prima della fine della classe terza della scuola primaria. Il neuropsichiatra rilascerà una diagnosi di discalculia e al bambino verrà consigliato se necessario di fare attività di potenziamento delle proprie abilità al fine di compensare le difficoltà; avrà inoltre diritto agli aiuti scolastici previsti dalla legge 170/10: uso della calcolatrice, della tavola pitagorica, maggior tempo in sede di verifiche, ecc….

Importante: le informazioni contenute in questo articolo non sono fornite a scopo medico ma a solo scopo illustrativo e informativo. Rivolgetevi sempre a medici specializzati per diagnosi e terapie specifiche per il vostro bambino.

Come aiutare i nostri bambini discalculici

Così come per ogni disturbo dell’apprendimento anche per la discalculia si possono trovare le giuste strategie individuali per migliorare l’approccio alla matematica, al fine di supportare il bambino e diminuire gli stati d’ansia.

Fin dalla scuola dell’infanzia è utile un approccio giocoso alla matematica. A casa sono tanti i giochi che si possono fare insieme, collegando i numeri nelle normali attività quotidiane. Oppure scegliendo giochi educativi che presentino elementi del mondo dei numeri e delle quantità.

Su Orso Azzurro Store, nella sezione Discalculia, potete trovare giochi e ausili utili per approcciarsi alla matematica rivolti a bambini e ragazzi. Ecco alcuni esempi:

 

Cubi Impilabili Bosco di Goula è il gioco ideale per promuovere la coordinazione oculo-manuale, la destrezza, la capacità di fare sequenze nonché l’apprendimento di base di numeri e grandezze. Si compone di dieci cubi da disporre in orizzontale o in verticale con numeri e figure differenti su ogni lato.

1,2,3…10 di Diset è invece il gioco gioco educativo studiato per apprendere il significato dei numeri! Indicato già dai 3 anni di età grazie alle figure colorate e accattivanti, l’obiettivo del gioco è, con il tempo, insegnare al bambino i numeri da 1 a 10, imparando a leggere e a contare allo stesso tempo, associando i numeri alle quantità.

AUSILI E SUSSIDI DIDATTICI

Estistono poi dei piccoli aiuti per migliorare la vita quotidiana nello studio e nell’esercizio della matematica come la linea dei numeri, la girandola delle tabelline e la girandola delle equivalenze.

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La linea dei numeri è un metodo utilizzato ampiamente nella scuola primaria italiana per fare i primi calcoli. Questo utile strumento didattico rappresenta sulla sua superficie i numeri da 0 a 100 utilizzando la simbologia delle palline e utilizzando un pennarello cancellabile a secco è possibile far eseguire al bambino i calcoli direttamente sulla linea. Perfetta per l’esercizio pomeridiano a casa!

La girandola delle tabelline e la girandola delle equivalenze sono due veri e propri sussidi didattici da utilizzare come strumenti compensativi per i bambini che hanno difficoltà a imparare le tabelline o a comprendere il meccanismo delle equivalenze.

 

La Calcolatrice il Piccolo 1×1 è il calcolatore in legno per  imparare le tabelline. Un’altra proposta da utilizzare insieme al proprio bambino come supporto all’insegnamento delle tabelline.

 

SPIRITO POSITIVO

Identificare i punti di forza del bambino e spiegargli come può utilizzarli per sorpassare le sue difficoltà.

Se il bambino vive in un ambiente familiare tranquillo, dove non si dà troppo peso alle sue difficoltà scolastiche, non si sentirà accusato di mancare le aspettative dei genitori. Questo faciliterà al bambino l’accettazione e il superamento del disturbo e ne gioverà la sua autostima!

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