È della psicopedagogista inglese Ellinor Goldschmied il merito dell’ideazione del Cesto dei Tesori, la palestrina fai da te per la stimolazione tattile e sensoriale per i bambini fin da piccolissimi.

Il Cesto dei Tesori è lo strumento ideale per rispondere ai bisogni di esplorazione e scoperta dei bambini nel primo anno di vita ed è ampiamente adottato nelle scuole montessoriane in quanto perfettamente in linea con il metodo educativo ideato da Maria Montessori basato sull’indipendenza e sulla libertà di scelta del bambino, per favorirne lo sviluppo di un senso di responsabilità e di consapevolezza anziché imporre dall’alto percorsi formativi standardizzati e con tappe predefinite.

Come creare il Cesto dei Tesori

Come per i percorsi sensoriali e i pannelli sensoriali anche in questo caso il Cesto dei Tesori può facilmente essere creato in casa con oggetti e materiali di uso quotidiano.

Come prima cosa vi serve un contenitore. Un cesto, una scatola, un cassetto leggero. La stessa Ellinor Goldschmied offre indicazioni piuttosto precise su come scegliere il contenitore adatto per il cesto dei tesori: deve essere robusto e preferibilmente di materiali naturali (ad esempio un cesto di vimini), avere un diametro non inferiore a 35 cm e un’altezza compresa tra i 10 e i 12,5 cm. Meglio evitare i manici, che potrebbero ostacolare la libertà di movimento del bambino e i suoi tentativi di afferrare gli oggetti nel cesto.

È importante è che sia un contenitore capiente e robusto, che non si rovesci o si rompa facilmente e che il bambino possa governarlo comodamente.

Ora è il momento di riempirlo di tesori!

Cosa mettere dentro il Cesto dei Tesori?

È probabile che sia inutile precisarlo ma i tesori del cesto non sono ori e preziosi presi dal portagioie. I tesori di cui parliamo sono oggetti della vita di tutti i giorni, oggetti semplici e già presenti in casa che magicamente diventando preziosi e affascinanti perché per la prima volta non sono più solo appannaggio degli adulti!

I bambini possono toccare, manipolare e sperimentare con oggetti e strumenti che fino ad allora hanno visto solo nelle mani di mamma e papà.

Nel vostro cesto potreste inserire:

  • oggetti di uso comune come cucchiai di legno, spugne, spazzole, gomitoli, bracciali…
  • oggetti naturali come pigne e castagne
  • oggetti in legno
  • oggetti in metallo
  • oggetti di carta o cartone
  • oggetti che producono suoni
  • oggetti di diverse texture: pelle, stoffa, gomma…

Iniziate con pochi oggetti, così che anche il bambino non sia sovraccaricato da stimoli tutti diversi e tutti insieme e incrementate e modificate l’offerta con il passare del tempo mantenendo così sempre alto il suo livello di curiosità.

Cosa NON mettere…

Assolutamente niente giocattoli classici! No agli oggetti in plastica o oggetti di piccole dimensioni che potrebbero essere ingeriti. La regola d’oro nel cesto dei tesori è AUTONOMIA.

È fuori discussione che i genitori debbano prestare attenzione all’incolumità del bambino ma il nostro consiglio è quello di valutare attentamente i singoli oggetti prima di metterli nel cesto. Così facendo potrete lasciare il bambino libero di esplorare in piena autonomia e potrete limitarvi a osservare da lontano senza preoccuparvi di controllare cosa fa o cosa si mette in bocca.

Il cesto dei tesori oltre ad essere un potente stimolo all’esplorazione sensoriale è anche utilissimo per stimolare la concentrazione e la creatività del bambino, favorendone al contempo anche l’autonomia.

Quando proporre il cesto dei tesori al bambino

Sarà il vostro bambino a suggerirvi il momento giusto per proporgli il cesto dei tesori. Quando avrà raggiunto la capacità di stare seduto da solo senza l’ausilio delle mani allora quello è il momento.

Nel momento in cui riesce a stare seduto da solo la sua prospettiva del mondo cambia radicalmente così come la capacità di agire e influire sugli oggetti attorno a lui. Le mani che prima gli servivano per mantenere una certa stabilità sono ora libere di muoversi, di scoprire e manipolare. È il momento giusto per assecondare il suo desiderio di conoscenza, di lasciarlo vagare ed esplorare in sicurezza nel cesto dei tesori.


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