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Finalmente Natale!

In questa giornata di festa abbiamo due regali per voi!

Il primo regalo è una storia magica scritta apposta per noi da una persona magica! Lei si chiama Mammaturchina e ha scritto per noi “Neve”. Potete anche scaricare qui la storia in PDF: Storia di Natale Neve di Mammaturchina, così puoi stamparla e rileggerla quando volete!

Scopri di più su Mammaturchina visitando il suo blog su Facebook e su Instagram

Il secondo regalo di oggi è il Quaderno da stampare con tutte le attività dell’Avvento 2022 di Orso Azzurro! Tutte le storie, le ricette e  i lavoretti creati insieme in questi 25 giorni! In più due attività per far durare la magia di Babbo Natale un po’ più a lungo!

Vogliamo con tutto il cuore fare un ringraziamento speciale a tutti voi, per averci seguito e accompagnato in questi giorni di avvento!

Grazie mille per essere stati con noi! Buon natale e buone feste a tutti!

Cliccando sui pulsanti in basso potrete scaricare la Storia di Natale di Mammaturchina e il Quaderno completo delle Attività dell’Avvento di Orso Azzurro, tutte le storie, le ricette e  i lavoretti creati insieme in questi 25 giorni! In più due attività per far durare la magia di Babbo Natale un po’ più a lungo!

Storia di Natale “Neve”

C’era una volta, fra le colline, una casetta rossa.
Dietro i vetri un po’ appannati di una delle finestre se ne stava sempre affacciata una bambina.
Il suo nome era Stella.
Stella aspettava la neve, che però non accennava ad arrivare.
Qualche giorno prima del 25 dicembre sua nonna, Mamma Natale, le regalò un carillon a forma di giostrina, che al posto dei soliti cavalli aveva quattro graziose renne.
Una di esse era Rudolph, la renna di Babbo Natale più giovane e veloce: la si riconosceva dal naso rosso.
Il carillon di Stella era magico: ogni volta che lei lo caricava e lo faceva suonare, le renne correvano in tondo, il naso di Rudolph si illuminava e dal cielo scendeva la neve.
Mamma Natale si era raccomandata con la nipotina: “Tesoro mio, so che ami la neve, ma mi raccomando: non esagerare! Non farne scendere troppa, altrimenti i grandi non potranno più andare a lavorare o a fare la spesa, gli animali del bosco dovranno spalare la neve per poter uscire dalle loro tane e tuo nonno, Babbo Natale, dovrà liberare il vialetto con l’aiuto degli elfi per riuscire a partire con la sua slitta e portare i doni a tutti i bambini del mondo. Già lo sento, che brontola fino alla primavera”.
Stella aveva provato a dare ascolto alla sua nonna, ma la neve le piaceva così tanto che lei fece suonare il carillon una volta, poi due, poi tre senza riuscire a smettere. Come tutti i bambini, Stella sapeva che i grandi brontolano per un sacco di motivi, quasi tutti poco importanti, e dopo un po’ gli passa, quindi non si preoccupò troppo. Il cielo si riempì di fiocchi che danzavano e ben presto ogni cosa fu coperta di neve. Era bellissimo.
Ecco perché quell’anno i grandi non riuscirono ad andare al lavoro, gli animali del bosco dovettero spalare l’ingresso delle loro tane e così anche Babbo Natale, che con un po’ di fatica e con l’aiuto delle fedeli renne riuscì, brontolando, a far decollare la sua slitta per portare doni ai bambini di tutto il mondo. I più felici di tutti erano proprio i bambini, che non la finivano più di lanciarsi le palle di neve, costruire pupazzi, scivolare con lo slittino.
Stella diventò grande e pian piano il magico carillon venne dimenticato.
Qualche giorno fa Stella, che abita ancora nella casetta rossa fra le colline e ha una figlia di nome Bianca, ha trovato in soffitta il carillon con le renne che le aveva regalato Mamma Natale.
“Tesoro mio,” ha detto alla sua bambina “mancano pochi giorni a Natale e voglio regalarti questo carillon magico. So che ami la neve, ma non farne scendere troppa, altrimenti i grandi non potranno più andare a lavorare o a fare la spesa, gli animali del bosco dovranno spalare la neve per poter uscire dalle loro tane e tuo nonno, Babbo Natale, sarà costretto a liberare il vialetto con l’aiuto degli elfi per riuscire a partire con la sua slitta e portare i doni a tutti i bambini del mondo. Già lo sento, che brontola fino alla primavera”.
Ora che conoscete questa storia, come pensate che andrà a finire?
Se anche a voi piace la neve potete sperare insieme a me che la piccola Bianca faccia suonare la sua giostrina ancora, ancora e ancora, così il mondo sarà ricoperto da un candido mantello e tutti i bambini potranno scivolare con gli slittini, costruire pupazzi e fare battaglie di palle di neve. Sarà bellissimo.
A me sembra già di sentire la musica di quel magico carillon e gli zoccoli di Rudolph che scalpitano, e a voi?

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