NOT SPECIAL NEEDS JUST HUMAN NEEDS

E’ questo il motto della campagna 2017 di CoorDown Onlus, il Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down, per la dodicesima edizione della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down, in programma martedì 21 marzo 2017.

La giornata è dedicata al tema della piena inclusione e della partecipazione diretta e consapevole delle persone con sindrome di Down alla vita sociale e politica della propria comunità, attraverso una campagna di sensibilizzazione internazionale.

BISOGNI SPECIALI? No bisogni “umani”.

Ricevere un’istruzione adeguata, trovare un lavoro, andare a vivere da soli, uscire con gli amici, avere una relazione sentimentale, esercitare i propri diritti…

Aspetti importanti della vita di ciascuno di noi e bisogni che a nessuno verrebbe in mente di definire speciali.

Eppure è proprio questo il modo in cui spesso vengono etichettati i bisogni quando si riferiscono alle persone con sindrome di Down.

Ma se ci pensiamo bene le persone con sindrome di Down hanno le stesse esigenze di chiunque altro: studiare, lavorare, avere delle opportunità, far sentire la propria voce ed essere ascoltati, anche se per farlo spesso hanno bisogno di assistenza, di sostegno.

La sola cosa differente è il grado di assistenza o il modo per soddisfare quel bisogno, non il bisogno stesso.

Queste riflessioni sono splendidamente condivise nel mini film realizzato da Coordown con la collaborazione dell’agenzia di pubblicità Publicis New York: Not Special Needs”.

Lo spot diretto da Wayne McClammy, vede la partecipazione di Lauren Potter, l’attrice ventisettenne con sindrome di Down che ha interpretato, fra gli altri, il ruolo di Becky Jackson in “Glee”, e della star newyorkese John McGinley, noto soprattutto per il ruolo del dottor Perry Cox nella serie televisiva “Scrubs – Medici ai primi ferri”.

Guardatelo:

Meraviglioso vero?

I ragazzi con sindrome di Down nello spot affrontano con ironia il tema della campagna e si confrontano con situazioni paradossali per mostrare la differenza tra bisogni veramente “speciali” e bisogni che riguardano ognuno di noi.

L’obiettivo della campagna è quello di “fare cultura della diversità“, non è semplicemente una battaglia linguistica o puramente formale, ma il punto di partenza di un vero e proprio cambiamento di mentalità e di approccio culturale alla disabilità.

LEGGI ANCORA:

GIOCATTOLI CONSIGLIATI PER I BAMBINI CON LA SINDROME DI DOWN https://orsoazzurro.it/blog/giocattoli-per-i-bambini-con-la-sindrome-di-down

GIOCHI PER IL LINGUAGGIO https://orsoazzurro.it/blog/idee-regalo-per-bambini-con-ritardo-del-linguaggio/

GIOCHI PER LA MOTRICITA’ FINE https://orsoazzurro.it/blog/motricita-fine-cose-e-come-stimolarla-nei-bambini/

TG Facebook Comments